Natale del Signore – Messa all’aurora

Prima lettura

Is 62:11-12

11 Ecco, che il Signore ha fatto udir questa voce fino alle estremità della terra; dite alla figliuola di Sion: Ecco, che viene il tuo Salvatore? ecco, che egli ha seco la sua ricompensa, e il premio dell’opera sua ha egli dinanzi a se. 12 E saran chiamati: Il popolo santo, i redenti del Signore. E tu sarai chiamata: Città di concorso, e non derelitta.

Ver. 11-12. Ecco, che il Signore ha fatto udir questa voce ….dite ec. Il Profeta vede gli Apostoli, che essendo andati a predicare Gesù crocifisso alle genti, hanno fatto gloriosa pesca ed acquisto di un gran numero di anime, onde a nome di Dio soggiunge; dite alla prima chiesa adunata in Sionne: Ecco, che il tuo Cristo ritorna trionfante, convertite le genti, vinte colla possanza di sua parola e della sua Croce: ed egli ha seco il premio di sue fatiche e de’ suoi patimenti, e il frutto dell’opera intrapresa da lui; egli ha seco immense schiere di uomini soggettati alla fede, i quali teco si uniscono a formare la chiesa grande, e saran detti popolo santo, popolo di acquisto e di redenti dal tuo Salvatore; e tu sarai città non derelitta, come la Sinagoga, ma città di concorso, città amata e alla quale tutti brameranno di essere ascritti. Quello, che noi leggeremo nel capo seguente dimostra, se io mal non m’appongo, che tale è il senso di questi due ultimi versetti.



Salmo Responsoriale

[R:] [Una luce splenderà oggi su di noi: perché è nato a noi il Signore.]

cf. Job 22:28

28 Risolverai una cosa, e sarà ridotta ad effetto, e le tue vie saran luminose.

Ver. 28. E le tue vie saran luminose. Affinchè in nissuna impresa tu sii dubbioso e vacillante, sarai illustrato sempre da luce celeste.

cf. Lc 2:11

11 Perché è nato oggi a voi un Salvatore, che è il Cristo Signore, nella città di David.

Ver. 11. Un Salvatore, che è ec. Con questo nome di Salvatore, era stato promesso, e annunziato più volte il Messia, Isai. XIX. 20. Zachar. IX. 9.

Sl 96:1,6,11-12

1 Salmo di Davidde, quando la terra di lui fu ristorata. Il Signore è nel suo regno: esulti la terra, le molte isole si rallegrino.

Ver. 1. Quando la terra ec. Questo titolo vuolsi,, che accenni la rinnovazione del mondo, la quale sarà intera e perfetta alla fine, allorché tutte le cose saranno soggette a Cristo. Vedi 1. Cor. XV. 24. 25.
Il Signore è nel suo regno. Dove regnava già il demonio, regna Cristo.
Le molte isole. Si notò altrove, che isole chiamavano gli Ebrei anche tutti quei paesi, a’ quali non può andarsi, se non per via del mare; ma qui si può prendere questa voce nel suo ordinario significato. La terra, cioè il continente e le isole, che sono in gran numero sparse pe’ mari, esultino, e faccian festa pella venuta del loro Re. I padri per le isole intendono le Chiese diverse piantate in mezzo a’ flutti del secolo.

6 Hanno annunziata i cieli la giustizia di lui, e han veduta tutti i popoli la sua gloria.

Ver. 6. Hanno annunziato i cieli la giustizia di lui. I cieli col piovere fuoco, folgori ec. contro dei peccatori danno a conoscere, come Dio è giusto e punisce i cattivi.
E han veduta tutti i popoli ec. Tutte le genti vedranno la maestà e la possanza del loro Giudice.

11 E nata pel giusto la luce, la leti zia per que’, che hanno il cuore retto.

Ver. 11. È nata pel giusto la luce, ec. La vera felicità e la vera letizia del cuore è stata portata al mondo da Cristo, il quale ne farà parte a’ giusti, cioè a quelli, i quali con cuore retto e sincero amano Dio e osservano la sua legge.

12 Rallegratevi nel Signore, o giusti e celebrate la memoria della sua santità.

Ver. 12. La memoria della sua santità. La memoria di lui, che è santo. Celebrate le mirabili opere di lui, le quali sono tanti monumenti della sua santità; perocchè ed egli è santo, e santifica i suoi fedeli.



Seconda lettura

Tito 3:4-7

Carissimo:

4 Ma allorché apparve la benignità, e l’amore del salvatore Dio nostro; 5 Non per le opere di giustizia fatte da noi, ma per sua misericordia ci fece; salvi mediante la lavanda di rigenerazione, e di rinnovellamento dello Spirito santo, 6 Cui egli difuse in noi copiosamente per Gesù Cristo salvator nostro:

Ver. 4-6. La benignità… del salvatore Dio nostro; non per le opere ec. La carità, e l’amore che ebbe per gli uomini, benchè rei, e peccatori, Iddio nostro salvatore, fu quella, che ci salvò non per alcun nostro merito, ma per sola misericordia mediante il battesimo, in cui fummo lavati, e rigenerati, e fatti uomini nuovi per virtù dello Spirito santo diffuso con larghezza grande ne’ nostri cuori, perchè ricevessimo non solo la piena remissione de’ peccati, ma anche la pienezza de’ doni, e delle grazie celesti; e questo Spirito è stato a noi dato per Gesù Cristo, il quale lo meritò a noi co’ suoi patimenti, e con la sua morte.

7 Affinchè giustificati per la grazia di lui siamo secondo la speranza eredi della vita eterna.

Ver. 7. Affinchè giustificati per la grazia di lui ec. La voce giustificati, significa lo stesso, che sopra rigenerati. Or quelli che Dio ha giustificati, gli ha anche glorificati, Rom. VIII. 3.; o sia, come dice qui lo stesso Apostolo, gli fa eredi della vita eterna, la quale già posseggono con la speranza. Vedi Rom. ibid.



Vangelo

Lc 2:15-20

15 E dopo che gli Angeli si furono ritirati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra di loro: Andiamo sino a Betlemme a vedere quello, che è ivi accaduto, come il Signore ci ha manifestato. 16 E andarono con prestezza: e trovarono Maria, e Giuseppe, e il Bambino giacente nella mangiatoia. 17 E vedutolo, intesero quanto era stato detto loro di quel Bambino. 18 E tutti quelli, che ne sentirono parlare, restarono maravigliati delle cose, che erano state riferite loro dai pastori.

Ver. 18. Restarono maravigliati ec. La semplicità de’ pastori toglieva ogni sospetto di finzione, e di falsità, come osservò s. Ambrogio.

19 Maria però di tutte queste cose facea conserva, paragonandole in cuor suo.

Ver. 19. Facea conserva, paragonandole ec. Paragonava tutto quel che vedeva, e udiva con quello, che era scritto in Mosè, e ne’ profeti, nutrendo la sua fede, e la sua gratitudine verso Dio, al quale era piaciuto, che in cose sì grandi toccasse a lei ad aver sì gran parte; ma con tentandosi di adorare in silenzio le opere di Dio, conservando in mezzo a tante grandezze la modestia, e l’umiltà, che tanto convengono a una vergine.

20 E i pastori se ne ritornarono glorificando, e lodando Dio per tutto quello, che udito avevano, e veduto, conforme era stato ad essi predetto.