Asperges me / Vidi aquam

Asperges Me (fuori dal tempo pasquale)

Sl 50:9,3

9 Asperges me hyssopo, et mundabor: lavabis me, et super nivem dealbabor.
9 Tu mi aspergerai coll’issopo, e sarò mondato: mi laverai, e diverrò bianco più, che la neve.

Ver. 9. Tu mi aspergerai coll’issopo, ec. La mia speranza adunque non è ne’ sacrifizi legali d’espiazione, ma in te solo, o Signore: mi aspergerai tu e non i sacerdoti Mosaici, e mi aspergerai non col sangue de’ vitelli, o de’ montoni, o della vacca rossa, aspersione, che non è utile ad altro, se non ad ottenere una mondezza legale; mi aspergerai col sangue di Cristo, col sangue dell’agnello divino, il qual sangue le coscienze manda dalle opere di morte, Hebr. IX. 14. Fa menzione dell’issopo, perchè questo si adoperava nelle solenni espiazioni. Vedi Levit. XIV 6., Num. xm 6., Hebr. IX. 13. e quello, che ivi si è detto. Allude adunque a tutte l’espiazioni dell’antica legge, nelle quali era figurata la espiazione vera e perfetta, che è effetto del sangue e della morte di Cristo: mi aspergerai e sarò mandato, mi laverai, e diverrà bianco più che la neve. Al che alludendo s. Giovanni, Apocal. VII. 14. de’ santi dice: Lavarono le loro vesti e le imbiancarono nel sangue dell’agnello.

3a Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam. Et secundum multitudinem miserationum tuarum, dele iniquitatem meam.
3a Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità.

Ver. 3. Abbi misericordia di me, o Dio. Davidde avea peccato, ma dal profeta Nathan era stato assicurato del perdono, e con tutto ciò non cessa di piangere, di detestare il male fatto e d’implorare la misericordia del Signore. Esempio grande pei penitenti Cristiani, affìnchè non credano di potere con brevi sospiri e con poche lacrime unite alla confessione de’ loro falli sanare le profonde piaghe delle loro anime, mondare il cuore dalla corruzione della colpa, soddisfare la giustizia di Dio, riparare glì scandali e ricuperare una stabile e ferma salute. Se la penitenza sarà vero, se sarà simile a quella di Davidde, ella farà si, che il peccatore non solo non si scordi giammai del suo peccato, ma ne sia sempre in timore secondo l’avviso dello Spirito Santo e continuamente offerisca a Dio il sacrifizio del suo dolore.
 Secondo la grande sua misericordia. La parola grande in aggiunta qui dal LXX, come notò un dotto interprete, perchè vollero accennare come Davidde con queste parole implorava non una qualunque misericordia, ma quella misericordia grande, che si ottiene pe’ meriti di Cristo divenuto per noi giustizia e santificazione e redenzione, onde a lui si volgerà in appresso. Ad una grande miseria non resta altro conforto, se non quello di una grande misericordia, come dice s. Agostino, e Davidde conoscea molto bene quanto grande sia la miseria di un’ anima, che perde Dio e la grazia, e si precipita in un abisso di mali colla sua colpa.
 E secondo le molte operazioni di tua ec. Non solo è in Dio la misericordia, ma di questa misericordia ha egli date molte e molte prove, onde sta scritto, che le opere della misericordia di lui tutte sorpassano le altre opere, Psal. CXLIV. Per questa adunque pietosissima inclinazione, che Dio ebbe mai sempre di perdonare ai peccatori, per questa gli chiede Davidde, che seco ancora usi misericordia, e cancelli fino all’ultime tracce del suo peccato.

[V. Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto.
R. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum.
Amen.]
[V. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio, e ora, e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen.]

Sl 50:9

9 Asperges me hyssopo, et mundabor: lavabis me, et super nivem dealbabor.
9 Tu mi aspergerai coll’issopo, e sarò mondato: mi laverai, e diverrò bianco più, che la neve.



Vidi Aquam (nel tempo pasquale invece dell’Asperges)

[Vidi aquam egredientem de templo a latere dextro, alleluia: et omnes ad quos pervenit aqua ista salvi facti sunt et dicent: alleluia, alleluia.] [Ho visto un’acqua che usciva dal tempio, dal lato destro, alleluia: e tutti quelli ai quali giunse quest’acqua, furono salvi, e dicono, alleluia, alleluia.]

cf. Ezechiele 47:1

1 Et convertit me ad portam domus, et ecce aquae egrediebantur subter limen domus ad Orientem: facies enim domus respiciebat ad Orientem: aquae autem descendebant in latus templi dextrum ad Meridiem altaris.
1 Fecemi tornare alla porta della casa, e vidi acque, che scaturivano di sotto al liminare della casa a levante; perocché la facciata della casa guardava a levante: e le acque scendevano verso il destro lato del tempio a mezzodì dell’altare.

Ver. 1. E fecemi tornare alla porta della casa, ec. Alla porta orientale del Tempio. Sotto il limitare di questa porta a veano la loro sorgente le acque vedute adesso dal Profeta, le quali scorrevano lungo il lato destro del Tempio a mez zodì dell’altare degli olocausti. Queste acque sono appunto quelle, delle quali parlò il nostro Profeta, allorchè introdusse il Signore a dire: Verserò sopra di voi acqua monda, e sarete mondati da tutte le vostre sozzure: e darò a voi un nuovo cuore, e porrò in mezzo a voi un nuovo spirito, XXXVI. 25. 26. E delle stesse acque dicesi in Zaccaria: Da Gerusalemme scaturiranno acque vive, XIV. 8. Elle adunque son simbolo e della dottrina evangelica, e delle acque del santo battesimo, la grazia del quale si stenderà a tutte le parti della terra insieme colla dottrina, e colla grazia del Salvatore. E a queste acque alludendo lo stesso Cristo diceva: Chi ha sete venga da me, e beva, Jo. VII. 38., e di queste ancora parlò Isaia. XII. 3. LV. I.

Sl 105:1 = Sl 106:1 = Sl 117:1

1 Alleluia. Confitemini Domino quoniam bonus: quoniam in saeculum misericordia eius.
1 Alleluia: lodate Dio. Date lode al Signore, perché egli è buono, perché eterna è la sua misericordia.
[V. Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto.
R. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum.
Amen.]
[V. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio, e ora, e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen.]
[Vidi aquam egredientem de templo a latere dextro, alleluia: et omnes ad quos pervenit aqua ista salvi facti sunt et dicent: alleluia, alleluia.] [Ho visto un’acqua che usciva dal tempio, dal lato destro, alleluia: e tutti quelli ai quali giunse quest’acqua, furono salvi, e dicono, alleluia, alleluia.]



Ostende nobis Domine… (dopo l’antifona)

Sl 84:8

8 [V.] Ostende nobis Domine misericordiam tuam:
[R.] et salutare tuum da nobis.
8 [V.] Fa vedere a noi, o Signore, la tua misericordia,
[R.] e da a noi la tua salute.

Ver. 8. E da’ a noi la tua salute. Quella salute, che viene da te: ovvero da’ a noi il nostro Salvatore.

Sl 101:2

2 [V.] Domine exaudi orationem meam:
[R.] et clamor meus ad te veniat.
2 [V.] Signore, esaudisci la mia orazione,
[R.] e a te giungano le mie grida.

Ver. 2. Signore, esaudisci la mia orazione, ec. Egli è Il Profeta, che parla a nome del popolo di Dio. Il nome di Signore, e di Dio in questo salmo indica la persona di Cristo, come c’insegna l’Apostolo, Heb. I .10.11.12.

[V. Dominus vobiscum.
R. Et cum spiritu tuo.
Oremus.

Exaudi nos, Domine sancte, Pater omnipotens, aeterne Deus, et mittere digneris sanctum Angelum tuum de coelis, qui custodiat, foveat, protegat, visitet atque defendat omnes habitantes in hoc habitaculo. Pro Christum Dominum nostrum.
Amen.]

[V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
Preghiamo.

Esaudiscici, Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio: degnati di mandare dal Cielo il tuo santo Angelo, che custodisca, sostenga, protegga, visiti e difenda tutti gli abitanti in questo luogo. Per Cristo nostro Signore.
Amen.]